Home News La via pugliese dell'alta moda. Intervista a Domenico Vacca

La via pugliese dell’alta moda. Intervista a Domenico Vacca

“Venendo da Trani a Martina Franca sono stati costantemente ispirato dai colori della nostra Puglia”. Domenico Vacca, imprenditore della moda di lusso, icona dell’eleganza italiana negli Stati Uniti, è a Martina Franca, per godersi la prima del Festival della Valle d’Itria in compagnia dell’amica Beatrice Lucarella.

Seduto ad un tavolo antico nell’atelier di Rossorame (“questa è una vera e propria casa di moda”, commenta), la conversazione prende naturalmente la direzione del rapporto tra la moda e la valorizzazione territoriale.

Da Trani a Martina Franca, appunto, è un viaggio, pieno di colori, dal rosso della terra al “bianco Puglia, che andrebbe codificato”. “La Puglia deve diventare più sostenibile possibile e guardare alla qualità e non alla quantità. Quella partita è persa in partenza e quando si entra nella spirale del prezzo, non se ne esce più”, racconta, riferendosi un po’ al mondo della moda, dove c’è ancora chi prova a competere con la Cina.

Il rapporto tra sviluppo turistico e moda è sempre più stretto, sia perché il territorio ispira in continuazione, sia perché attraverso gli abiti di alta moda i clienti acquistano una storia: “Invito spesso i miei clienti a raggiungermi in Puglia, a passare qualche giorno con me. È per questo che sto realizzando una struttura ricettiva a Trani, in un palazzo del 1600. Perché nei miei abiti c’è una storia e vorrei che la conoscessero”.

“Venendo da Trani a Martina Franca sono stati costantemente ispirato dai colori della nostra Puglia”

Il mercato del lusso guarda oltre alla qualità, che si dà per scontata, e cerca l’esperienza, l’esclusività. I suoi capi sono numerati, solo un esemplare per taglia, e in ogni capo c’è quel bambino che accompagnava il padre a provarsi gli abiti su misura nel centro storico di Andria: “Mi ricordo il vestito di lino irlandese color tabacco, con la tasca a toppa e la doppia impuntura. Ho provato a prendere questo dalla nostra tradizione e l’ho rimesso nelle mie collezioni. Abbiamo una storia e una cultura artigianale, siamo pieni di chiese e di opere d’arte, abbiamo colori ovunque. Da tre giorni il mare di Trani assume quattro tonalità diverse di blu. Questo blu lo metto nei miei vestiti e i clienti più attenti se ne accorgono”.

“Il bianco Puglia, che andrebbe codificato”

Le parole d’amore di Domenico Vacca per la Puglia risuonano come quelle di chi è andato via per scoprire il tesoro che si è lasciato alle spalle, che è un po’ la sua storia. “Sono tornato in Puglia perché sento che ho un bagaglio di esperienza che posso condividere, che può servire a qualcuno”.

E proprio sulla trasmissione dell’esperienza che si basa la via pugliese al lusso: “Abbiamo bisogno di modellisti, che stanno a poco a poco sparendo”. Un modo per farlo sarebbe installare sul territorio delle scuole, come quelle napoletane, come l’Its per la moda recentemente aggiudicato a Martina Franca: “Se mancano gli apprendisti dobbiamo guardare verso le scuole, l’Its è la strada giusta. Secondo me ci sono importanti possibilità perché possiamo creare le nuove generazioni di tagliatori, di modellisti, di stilisti, che sono sempre troppo pochi. Ma alle aziende va insegnata soprattutto l’internazionalizzazione”. Che non è una materia, sia chiaro, ma una strategia. “A Barletta conosco diverse aziende che hanno tutto: prodotto, struttura, processo produttivo. Ma manca loro la possibilità di affacciarsi in maniera giusta all’estero”. Vacca, con negozi di lusso da New York a Mosca, un po’ di esperienza ce l’ha e sembra disponibile a condividerla: “Serve una struttura che offra alle aziende la possibilità di mettersi insieme per affrontare l’estero. Ci sono i bandi, ma quanti davvero lo sanno? E tra questi, quanti davvero sanno cosa fare? Servirebbe la Camera della Moda di Puglia”. Eppure ci sono già gli enti preposti a questi servizi, dalle camere di commercio alle associazioni di industriali, ma evidentemente non basta, soprattutto perché Vacca vede oltre: “esiste una via pugliese al lusso. Qui e a Napoli ci sono le persone più eleganti”.